Bando Umanitario 2026


In base alla legge 245/2012, l'Unione Buddhista Italiana concorre alla ripartizione dell'8×1000 dell'imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) di cui all'art. 47 della legge 222/1985. I fondi ricevuti sono destinati a progetti culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto buddhista. A tal fine, ogni anno, viene offerta la possibilità di presentare proposte progettuali per ottenere un contributo economico secondo le modalità di seguito indicate. Si potrà presentare un solo progetto; non saranno ammessi alla valutazione gli Enti che dovessero presentare più progetti a valere sul presente bando.  

L'azione dell'UBI mira a supportare tutte le attività volte a contrastare la violazione dei diritti umani e del diritto umanitario nel suo complesso. Tale azione è guidata dai principi di umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza. L'aiuto umanitario discende dai principi etici espressi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e ha come obiettivo il soccorso, l'assistenza e la protezione delle persone vittime di sofferenza, discriminazione e abbandono, a prescindere dall'origine della loro condizione. Particolare attenzione sarà riservata alle iniziative che valorizzino il ruolo delle comunità territoriali, che promuovano la collaborazione tra soggetti diversi e la creazione di reti stabili. Gli interventi dovranno tenere conto della complessità dell'esperienza delle persone destinatarie e della necessità di promuovere contesti inclusivi, accoglienti e rispettosi dei diritti fondamentali.   VISIONE E FRAMEWORK DEL BANDO   L'Unione Buddhista Italiana intende i fondi dell'8×1000 come uno strumento di presenza attiva nella vita sociale e civile del Paese: non mera redistribuzione di risorse, ma espressione di una responsabilità verso il bene comune, radicata in una visione dell'esistenza come rete di relazioni interdipendenti. Il framework che orienta questo bando si fonda su tre principi fondativi.   I. Interconnessione Ogni forma di sofferenza individuale è anche sofferenza collettiva. La malattia, il disagio, la marginalità, il degrado ambientale non sono fenomeni isolati: nascono da contesti relazionali, culturali ed ecologici che li generano e li perpetuano. Intervenire efficacemente significa riconoscere questa interconnessione e agire su di essa con approcci sistemici, che tengano insieme la cura della persona, della comunità e del territorio.   II. Cura integrale La cura non si esaurisce nel trattamento dei sintomi. Essa richiede attenzione alla dimensione emotiva e relazionale, alla qualità dei contesti di vita, alla capacità delle comunità di generare senso, appartenenza e protezione. Il bando sostiene interventi che assumono questa complessità, privilegiando approcci multidisciplinari capaci di accompagnare le persone in un percorso di trasformazione duraturo, lungo tutto l'arco della vita. III. Responsabilità verso il vivente L'orizzonte del bando non si limita alla cura dell'essere umano, ma si estende alla comunità degli esseri viventi e agli ecosistemi che li sostengono. La salute umana, animale e planetaria sono profondamente connesse. Gli interventi che il bando intende sostenere partono da questa consapevolezza e vi si riferiscono esplicitamente.   Alla luce di questi principi, il bando articola il proprio intervento su due macro-aree strutturali, la cura della persona e l'ecologia integrale, entrambe permanenti nell'impianto del bando, e articolate annualmente attraverso un focus tematico specifico che ne orienta le priorità.  

AREA A — CURA DELLA PERSONA   La cura della persona costituisce uno degli assi portanti di questo bando. Essa abbraccia l'intero arco dell'esistenza umana, dalla fragilità adolescenziale all'accompagnamento nella malattia, dal caregiving familiare alla cura di chi si trova in condizioni di marginalità, fino all'accompagnamento al fine vita, in tutte le sue dimensioni: fisica, emotiva, relazionale e spirituale. Il bando intende sostenere interventi che non si limitino alla risposta ai sintomi, ma che costruiscano contesti di cura capaci di restituire dignità, relazione e senso. Particolare attenzione è riservata agli approcci multidisciplinari, all'integrazione tra saperi clinici e pratiche contemplative o umanistiche, e alla capacità degli interventi di generare reti territoriali stabili.   AREA B — ECOLOGIA INTEGRALE E CURA DEL VIVENTE   La salute della società è inseparabile dalla salute degli ecosistemi che la ospitano. L'Unione Buddhista Italiana intende sostenere interventi che affrontino la crisi ecologica del nostro tempo non solo sul piano tecnico-ambientale, ma nella sua dimensione più profonda: come crisi di relazione tra l'essere umano e il mondo vivente. L'approccio che orienta questa area non è quello della sola tutela delle specie o degli habitat, ma quello di una trasformazione culturale che riconduca l'agire umano all'interno di una rete di responsabilità verso tutti gli esseri viventi. In questa prospettiva, la cura dell'ambiente è anche cura di sé e della comunità: un atto etico ed educativo al tempo stesso.  

Possono presentare domanda i seguenti soggetti:   – Centri Associati all'Unione Buddhista Italiana; – Enti Religiosi Riconosciuti; – Fondazioni; – Associazioni riconosciute e non riconosciute; – Cooperative Sociali; – ONG riconosciute dallo Stato Italiano; – Enti del Terzo Settore (ETS).   Non possono accedervi le persone fisiche né Enti Pubblici o con finalità lucrative.  

Accedendo alla piattaforma presente al link https://bandi8x1000.unionebuddhistaitaliana.it/ è possibile presentare progetti per la richiesta di finanziamento. Si faccia riferimento a tutte le istruzioni di dettaglio contenute nel documento "Linee guida per accedere ai bandi area UMANITARIA a valere su fondi Otto per Mille dell'Unione Buddhista Italiana anno 2026", dove vengono evidenziati anche tutti i documenti accompagnatori obbligatori. Nella presentazione dei progetti si dovranno rispettare i seguenti criteri:   – Presentazione di un solo progetto sul presente bando; – Richiesta di contributo non inferiore a € 10.000,00 e non superiore a € 100.000,00; – Contributo massimo richiedibile pari al 70% dei costi del progetto; – Durata del progetto non superiore ai 12 mesi dalla data di avvio; – Dimostrazione di precedenti analoghe esperienze nell'ambito di competenza del progetto.   Si evidenzia la necessità di allegare un cronoprogramma dettagliato sulla tempistica prevista per le varie azioni del progetto, che saranno oggetto del monitoraggio richiesto obbligatoriamente per ogni domanda di finanziamento. Dare evidenza di un'adeguata pianificazione degli interventi per la diffusione del progetto, e la specifica delle modalità con cui si intende rendere noto il progetto e il sostegno allo stesso da parte dell'U.B.I.  

Il bando apre il giorno 14 settembre 2026 e chiude il 22 ottobre 2026 alle ore 12.00

Risorse disponibili € 1.200.000,00   Contributo minimo richiedibile € 10.000,00   Contributo massimo richiedibile € 100.000,00   Contributo massimo (% del progetto) 70% del costo totale   Cofinanziamento minimo richiesto 30% del costo totale (di cui max 10% lavoro volontario)   Durata massima del progetto   12 mesi dalla data di avvio



AREA A — CURA DELLA PERSONA


Le aree di intervento eleggibili nell'ambito della cura della persona includono, a titolo esemplificativo e non esaustivo: il disagio psicologico ed emotivo, le dipendenze, la salute mentale, l'accompagnamento nella malattia grave e nel fine vita, il supporto ai caregiver familiari e istituzionali, le situazioni di vulnerabilità sociale, l'isolamento relazionale nelle diverse fasi della vita. Gli interventi presentati nell'ambito di questa area, pur non potendo affrontare l'intera gamma delle declinazioni della cura della persona, saranno valutati con priorità qualora si rivolgano ad adolescenti e giovani tra gli 11 e i 21 anni e affrontino le forme di disagio di seguito indicate: -a Isolamento sociale Interventi volti a prevenire e contrastare l'isolamento sociale attraverso la costruzione di reti relazionali, spazi comunitari e percorsi di inclusione. -b Dipendenze Interventi finalizzati alla prevenzione e alla riduzione delle dipendenze da tecnologie digitali. -c Bullismo e cyberbullismo Interventi volti alla prevenzione e al contrasto di bullismo, prevaricazione e violenza online tra pari. -d Disturbi del comportamento alimentare Interventi rivolti a chi manifesta disturbi del comportamento alimentare e difficoltà nel rapporto con l'immagine corporea e l'autostima. -e Marginalità e devianza Interventi volti a prevenire percorsi di marginalità, devianza e ingresso in circuiti penali, attraverso percorsi educativi, formativi e relazionali, con realizzazioni di attività volte a far emergere potenzialità altre e percorsi di consapevolezza.

AREA B — ECOLOGIA INTEGRALE E CURA DEL VIVENTE


Le azioni da finanziare devono fare riferimento a una o più delle seguenti aree tematiche: - a Esseri senzienti e cultura della compassione Interventi che favoriscano il riconoscimento degli animali come soggetti con dignità propria e contribuiscano ad alleviare la sofferenza animale. Percorsi sull'interdipendenza, l'alimentazione consapevole e la coesistenza interspecifica. -b Ecologia profonda e trasformazione culturale Interventi di educazione e formazione nelle scuole, nelle amministrazioni locali e nelle comunità giovanili, orientati a una visione che rimetta l'essere umano in relazione con i cicli naturali e con la comunità del vivente. -c One Health — salute umana, animale e planetaria Interventi che promuovano il cibo come veicolo di cura verso la terra e gli animali, e come elemento che unisce il benessere umano, animale e planetario all'interno di un approccio integrato alla salute. -d Rigenerazione delle comunità locali Interventi di rigenerazione ecologica e sociale a scala territoriale, che rafforzino il legame tra comunità locali e ambienti naturali, favorendo pratiche di cura, custodia e presidio del territorio.

I progetti ammessi al contributo saranno finanziati fino alla concorrenza massima del 70% del costo complessivo del progetto. Il Proponente dovrà dimostrare un cofinanziamento minimo del 30% del costo totale, garantito da risorse proprie o da finanziamenti di terzi, pubblici o privati. Nella dimostrazione della disponibilità di risorse proprie del 30% possono essere rendicontati i contributi di lavoro volontario nella misura massima del 10%. In caso di approvazione del progetto da parte dell'UBI, le spese sostenute si potranno rendicontare a partire dalla data di avvio indicata sul progetto approvato, che non potrà essere antecedente alla data di emissione del bando sul sito UBI.

Tutte le richieste di contributo ammissibili saranno sottoposte a un processo di valutazione che verrà svolto in considerazione dei seguenti elementi:   Relativi al soggetto proponente: – Precedenti esperienze negli ambiti di riferimento del bando; – Personale e/o volontari impegnati nel progetto ed eventuali partner coinvolti.   Relativi al progetto: – Destinatari degli effetti del progetto; – Efficacia territoriale del progetto; – Fonti delle risorse (in funzione della percentuale di contributo richiesta) e cofinanziamento; – Capacità di lettura del fabbisogno cui il progetto intende far fronte e adeguatezza della soluzione proposta; – Sostenibilità economico-finanziaria e fattibilità dell'iniziativa; – Profili innovativi dell'iniziativa o del progetto; – Capacità di gestire l'attività proposta; – Rapporto costi/benefici del progetto; – Attività di comunicazione del progetto e visibilità del contributo da parte dell'Unione Buddhista Italiana, che dovranno essere esplicitate nella descrizione del progetto, pena la non ammissibilità dello stesso.  

In caso di approvazione e finanziamento del progetto, l'UBI erogherà a inizio progetto, dietro presentazione della documentazione richiesta (vedi le istruzioni contenute nel documento "Linee Guida alla determinazione, imputazione e rendicontazione dei costi per progetti finanziati con i fondi 8×1000 della Unione Buddhista Italiana – anno 2026"), un acconto pari al 30% del finanziamento UBI totale. Un ulteriore acconto del 30% sarà erogato a stato di avanzamento lavori, a seguito di invio di rendicontazione intermedia, raggiunto almeno il 30% dei costi totali; il terzo acconto del 30% al raggiungimento almeno del 60% dello stato di avanzamento lavori, sempre a seguito di invio di rendicontazione intermedia. Alla conclusione del progetto, previa verifica della rendicontazione finale inviata, verrà erogato il saldo del 10% entro 60 giorni.  

In caso di finanziamento, sarà necessario produrre adeguata documentazione a conferma delle spese sostenute, secondo le istruzioni contenute nel documento "Linee guida alla determinazione, imputazione e rendicontazione dei costi per progetti finanziati con i fondi otto per mille della Unione Buddhista Italiana – anno 2026".  

I dati raccolti saranno trattati nel rispetto delle vigenti normative in tema di Privacy. Titolare del trattamento dei dati: Unione Buddhista Italiana – Roma. Sulla piattaforma è caricato il modulo Privacy che dovrà essere sottoscritto da tutti i componenti il Consiglio di Amministrazione e ricaricato in piattaforma.  



DescrizioneNome File
Linee guida alla presentazione del progettoLinee guida UMANITARI 2026.pdf
Linee guida alla rendicontazioneLinee guida rendicontazione anno 2026.pdf
Lettera di impegnoBozza lettera di impegno quota espressa.doc
Autodichiarazione carichi pendenti e antimafiaAuto Dichiarazione-carichi-pendenti-casellario-giudiziario-e-antimafia.doc
Accordo di partenariatoACCORDO-DI-PARTENARIATO.doc
Esempio di cronoprogrammaesempio cronoprogramma.xlsx
Modulo di valorizzazione del lavoro volontarioModulo di Valorizzazione lavoro volontario.docx
Modulo relazione finalemodulo RELAZIONE FINALE rev.10.01.doc
Privacy da firmare da tutti i componenti del Consiglio direttivoPrivacy Unione Buddhista Italiana.pdf